Parliamo di contraccezione.
Davvero, senza scherzi.
Perchè stamattina, quando mi sono messo a leggere qualche notiziola in giro, il tema mi si è presentatto davanti in tutta la sua gravità.
Leggevo:
“Molti uomini ricorrono alla vasectomia per non incorrere in paternità indesiderate”.
-Accidenti…- mi sono detto.
Ero inquieto.Il problema è grave.
Molto grave.
“Ma noi abbiamo la soluzione”.
-Si?
“Noi ti possiamo aiutare”.
-Davvero?
“Si”.
-Evvai!!!
Carico di speme, torno a guardare il futuro con una ricostituita fiducia nel domani: sono salvo, ho scampato l’impotenza autoprodotta per un pelo…
Giunge il momento di ringraziare i miei cavalieri bianchi, i salvatori della mia dinastia.
Chi sono?
Mi documento…
I miei benefattori sono un gruppo di ricercatori australiani, che hanno presentato il loro progetto su New Scientist, autorevole magazine che si occupa di ricerca scientifica.
La loro proposta prevede un dispositivo con TELECOMANDO (si..avete capito bene…telecomando) da installare (installare???) nei vasi deferenti, e che quindi permette di bloccare il flusso di sperma in caso di necessità.
Strani formicolii al bassoventre denunciano il ricomparire di un’emozione primordiale.
La paura.
Continuo a leggere.
“Sarà un po’ come guardare la televisione e spegnerla o accenderla con un telecomando” dichiara uno dei ricercatori che ha partecipato al progetto.
Accendi. Spegni.
Accendi.
Spegni.
Chissà se posso usare il telecomando in questione per sintonizzarmi sul “Grande fratello”!
E soprattutto: dato che in camera mia rispettivamente ho 3 telecomandi (Stereo, Tv, MacBook), cosa succederà se un attimo prima dell’orgasmo premerò “OFF” sul telecomando sbagliato.
La musica si ferma (azz…ho spento lo stereo).
E via alle danze…-
E ora che cazzo faccio?
Cheers…

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