C’è da chiedersi quanto -della voglia di scopare che mi caratterizza- sia effettivamente determinato da un desiderio di appagamento fisico tipico del sessuale e quanto, invece, dipenda dal bisogno d’esperienza.
Di storie.
Di quelle strane alchimie che rimangono nella nostra mente, al passare del tempo diventano ricordi, e infine quel qualcosa che rende la tua vita unica, diversa da qualsiasi altra.
Mi viene da pensare che le storie -queste storie- siano l’orgia dell’intelletto, una sessualità spiccia della quale il nostro pensiero ha bisogno, per rimanere vitale. Queste storie sono indissolubilmente legate al sesso.
Queste storie sono il sesso.
Semplicemente.
Perché fare l’amore non è “inserire il perno A nel foro B”. E’ qualcosa di più viscerale ed universale allo stesso tempo.
Fare l’amore è esperienza. E’ vivere un corpo, una vibrazione; una vibrazione creata nell’Altro proprio da te. E’ una sensazione che esplode nell’incontro con una persona -proprio quella e nessun’altra- e che ti lascia un segno.
Indissolubile.
Eppure.
Il nostro mondo monogamico ci dice che tutto ciò è sbagliato.
E’ peccato.
“Non desiderare la donna d’altri”, tuona il Signore.
Sinceramente, se devo pensare a Dio (e ci penso spesso), mi sembra difficile che possa affermare una cosa del genere.
Ma vabbè…ognuno si prende l’oppio dei popoli che si merita.
Anyway…non mi sento di dare retta alla chiesa cattolica quando si tratta di questi temi.
Sarà che ho sempre l’impressione che le parole del Signore siano state leggermente travisate.
Forse Dio cercava solo di dire che alla fine arriva un momento in cui ci si deve fermare. Deve arrivare per forza. Perché in caso contrario, prima o poi, si verrà travolti.
E si finisce come Ulisse.
Ulisse e Dante. Uno alla ricerca della fine del mondo.
L’altro ad ascoltare.
Se dovessi scegliere, ovviamente, preferirei essere Ulisse.
Ma le colonne d’Ercole sono lontane, ed in fondo non so se le voglio vedere.
Alla fine, credo di essere uno di quelli che dopo aver passato decenni a vagare per il Mediterraneo, tornerebbe ad Itaca, si siederebbe sul cesso.
Farebbe una bella cagata.
Scoperebbe Penelope.
E poi, fumando una sigaretta, penserebbe
Finalmente…
Casa.
Cheers.

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