Archive for Maggio, 2008

Mag
1

Step 5: Arrivi e partenze.

(per questioni di coerenza scrivo questo articolo in italiano. Essendo l’ultimo di una serie, mi sembra stupido cambiare lingua proprio alla fine…)

E poi si riparte.
Si arriva alla fine ed è necessario fare i bagagli, controllare un’ultima volta di aver preso tutto. Controllare di nuovo.
Poi si va in stazione, si fa il biglietto e via.
E’ bello stare nel paese dei balocchi, Pinocchio lo sapeva.
Collodi, probabilmente, lo sapeva meglio.
Ma nei paesi dei balocchi, o si prende e si riparte, o si diventa asini.
Non c’è via di mezzo.
Il treno delle 19:47, questa sera, non è solo un treno. E’ una specie di macchina spazio-temporale che riporterà tutto alla normalità.
Finalmente l’abitudine.
E chissà cosa resterà del paese dei balocchi.
Qualche bel ricordo, questo è certo.
Un po’ di amarezza, che per non diventare un asino ti sei proprio dovuto sforzare el dire “stasera non mi posso ubriacare” o “quella proprio non me la posso fare”.
Ti sembra di esserti perso qualcosa, certo.
Ma per non diventare asini, ci vuole impegno.
Questo si sa.
Allora stasera, scendendo dal treno, mi troverò vicino un pub, degli amici.
E mi metterò a raccontare cos’è successo qui.
Qui dove la gente “inasinisce”.
Ma dove io mi sono messo a dire.
No. Quella proprio non me la devo fare…
E poi ci si sbronzerà tutti insieme, che Torino non è il paese dei balocchi.
E una sbronza in più, o una in meno, tanto non fa differenza.

Mag
3

My beloved country.

An history graduate remembers me some ancient word by Dante Alighieri

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
(Dante Alighieri, Divina commedia, Purgatorio VI, 75-78)

Obliviously, Dante was able to see the future.
The Italian future, at least.
He saw the actual political system; more closely he saw an eminent professor says “tesoretto was vanished”. Or he tought to someone that will say “we’ll have to revision the history books because these give too much importance at the resistence in the II world war”.
Dante was an illuminated intellectual, it’s on record.
And so, I ask to myself if he knew that will happen even that:

In the end I ask to myself what Dante tought about it too.
Cheers.

Mag
2

English aplomb.

Dato che ormai dovrei essere a pochi messi dalla laurea specialistica e definitiva, compaiono all’orizzone alcune priorità. In ordine:

1.    Finire gli esami (me ne mancano 5).
2.    Consegnare la tesi.
3.    Aggiustare l’inglese.

Riguardo a questo terzo punto, il lavoro da fare è molto. Ed è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e “smanettare duro” sulla questione.
Di conseguenza, ho iniziato a studiare con precisione la lingua per riuscire, in questi pochi mesi, ad aggiustare alcuni punti fondamentali (tra cui la coniugazione dei verbi, mio grande tallone d’Achille).
All’interno di questo progetto di “ristrutturazione anglofona”, ho deciso di lavorare anche attraverso questo spazio. Più precisamente, per allenare la capacità di produrre testi in inglese, ho deciso di mettermi a scrivere i miei post in “Anglico”.
Di conseguenza, questo blog diventerà presto “English oriented”.
Ma come è ovvio, prenderanno forma strafalcioni colossali, frasi inconcludenti nonché quella forma maccheronica di inglese che tipicamente noi italiani produciamo.
Vi chiedo di stringere i denti, e di darmi una mano, sarete assolutamente apprezzati se mi farete presente i vari errori che si presenteranno.
Verrete addirittura AMATI se commenterete in inglese.
Detto questo, non mi rimane che chiedere ancora scusa per la (futura) lingua scadente e dirvi, come al solito…

Cheers.
(forma inglese per dire “salute”).