Celebrare le piccole cose non è un cliché.
I cliché sono cose scontate che hanno perso la loro capacità di “illuminarci”.
Le piccole cose saranno anche scontate. Ma per quel che mi riguarda, le illuminazioni son sempre partite da lì.
Quindi, i cliché stanno a zero. Le piccole cose no.
Evviva le piccole cose.
Fuck cliché.
E ho detto tutto.
Anyway, intorno al mistero delle piccole cose, qualcuno parla “dell’imperfezione”.
Io, che voglio fare filosofia spiccia, non mi infilo in questioni di natura accademica, mi limito a dire che le piccole cose sono quelle che, nella vita, mostrano quelle importanti.
C’è stata la volta in cui la vernice di un’automobile mi ha condotto lontano da una donna che ho amato.
Ce n’è stata un’altra in cui, addormentandomi su un treno che correva lontano, mi sono sentito “a casa”.
Come?
Chi lo sa…
Nessuno sa come succede.
Sarà nostalgia?
Esplosione?
Da un certo punto di vista, chi cazzo se ne frega: le cose stanno così.
Questo è importante.
Per non distrarsi, quando arriva quella volta, in cui un parola -una parola neanche importante, detta a bassa voce sotto la musica alta- ti mostra che è giunta l’ora.
Si fanno le valigie.
Si parte.
Alla ricerca di un treno, dove potersi di nuovo, per un attimo
sentire a casa.
Cheers.

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