Archive for Febbraio, 2010

Feb
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Io e 20 lettori.

Ho un problema.
Dato che ho uno stile narrativo estremamente noir, faccio fatica a scrivere quando sono sereno.
Per buttare giù qualche riga di soddisfazione letteraria, devo essere incazzato e stanco.
Magari depresso.
Non certo tranquillo come in questi giorni.
Eppure buttare giù parole, battute disagiate e pensieri sguaiati mi manca.
Quindi, urge un buon motivo per disperarsi.
Cerco di dedicare le mie attenzioni a conclusioni del Mondo datate 2012.
Ma non ci credo.
Provo a convincermi, ma Hollywood sul tema ha investito troppi soldi; e con rammarico mi ha convinto che i Maya hanno più appeal filmico che precisione visionaria.
Fame nel mondo: è già stato detto tutto.
Politica. Non ha neanche senso disperarsi.
Insomma: qualcuno mi può indicare un buon argomento foriero di tristezza?
Cerco qualcosa di triste, ma spumeggiante, che mi permetta di buttare giù, magari, qualche battuta aguzza, di quelle del tipo “ridiamo per non piangere”.
Ecco, qualcosa così.
Ci ho provato con i treni, ma le ferrovie dello Stato, più che tristezza mi fanno sarcasmo.
Musica: mi hanno preceduto.
Meno male che c’è Carla Bruni, tra l’altro.
Non mi rimane che scrivere questo articolo, dunque, mentre continuo a vagare.
Alla ricerca di qualcosa di cui disperare.

Cheers!

Feb
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Ancora un ritratto

Questa volta è Ico, con il basso!

Ico e il basso

Feb
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Vita postindustriale

Un nuovo set a tema su Flickr…è stata dura, ma ce l’ho fatta!

Colori

Feb
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Donne duepuntozero

Devo dire che, trovandomi a dover trarre semplicistiche conclusioni, trovo alcune femmine del XXI secolo un po’ noiose.
Se non altro perché dovrebbe risultare chiaro che esporre alle maree della rete un quantitativo incrementale di centimetri di nudità non è utile a rendere tali femmine più “intriganti”.
Certo…a qualcuno verrà voglia di offrire loro una cena.
Sperando di avere qualcosa in cambio.
Ma da qui, a parlare di vero e proprio “interesse”, ce ne passa…
Ad ogni modo, per esigenze di cronaca, ritengo giusto sottolineare che ho sviluppato questa riflessione dopo un breve surfing su facebook.
E a dirla tutta, il surfing si è sviluppato su profili di donne dalle quali, obiettivamente, non mi aspettavo di essere intrigato.
Anzi…mi aspettavo giusto i centimetri di nudità che effettivamente ho trovato.
Ma se questo post può essere utile per convincere anche una sola singola donzella a non esporre con così poca cura le proprie foto in mutande, sarò felice.
Ricordate: siamo nell’epoca dell’immagine, non della pornografia…
E, personalmente, amo le donne vestite, che ancora mi concedano di sognare le loro grazie.
Come facevo quando ero un ragazzino brufoloso.
Non come in questa epoca.
Dove “Pornhub” illustra con precisione la procedura più corretta per procreare.
Dimenticando come il corpo di una donna possa recitare una poesia.

Cheers.

Feb
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Una lettera d’amore.

Oggi, girovagando per i miei hard disk, ho trovato una vecchia lettera d’amore, dedicata ad una fanciulla che in passato ho molto amato.
Per un momento, ho seriamente pensato di postarla qui: la (ri)lettura si era rivelata piacevole, e mi aveva colpito la passione con cui avevo scritto quelle righe.
Per evidenti motivi, poi, ho però deciso di lasciare i miei antichi sentimenti a marcire fra le lunghe serie di “1” e “0” dei dischi rigidi.
Mi sono comunque sentito in dovere di scrivere un piccolo appunto sulla vicenda, perché si è trattato davvero di una “lieta sorpresa” trovarsi, dopo tanto tempo, a leggere quelle frasi.
Sarà che rileggermi dopo molti anni mi emoziona sempre.
O sarà la solita situazione instabile (tanto oggi quanto al tempo di quella lettera) a toccarmi.
Ad ogni modo, sappiate che da qualche parte, nel mio Mac, è nascosta una vecchia lettera d’amore.
Se siete hacker di qualità e la cosa vi stuzzica, non sarà difficile per voi accedere in remoto al mio portatile, e concedervi due minuti di piacevole lettura.
Anche se credo che per così poco, tutto quello sbatti sarebbe davvero esagerato…

Cheers.