Per prima cosa, mi viene voglia di scrivere un controcanto su un valzer che parla di un disastro aereo, e di un amore finito male.
Poi però mi annoio, allora cambio canale.
Uno stimolo interessante arriva quando la musica mi racconta la danza dei grattacieli.
La danza degli scricchiolii, al soffiare del vento.
Aspettando che il grattacielo, prima o poi, si rompa i coglioni.
E crolli.
“Vaffanculo quelli che ci sono dentro”, penso.
Ma non sono poi così cattivo. E finisce che m’irromanticisco.
Mi trovo, allora, ad ascoltare per la centesima volta le stesse note fatte di buoni sentimenti.
Che ci volete fare…sarà che intorno a me tutti si sposano.
L’amore trionfa.
Evvai.
Mi scopro contento per loro.
Ed attaccato alle sensazioni candide, mi ritrovo a guardare il biglietto d’ingresso di un casinò, ed un pennarello indelebile.
Il pennarello è ancora imballato. Mi chiedo se stando chiuso in quell’armatura di plastica prima o poi non si seccherà.
E finirà per essere buttato via prima del tempo.
Doveva servire a scrivere una storia su fogli di carta appallottolati.
E’ rimasto incartato.
Alcune cose finiscono così: vanno buttate ancora nuove.
Provo a pensarci un po’ su.
Ma poi si fa tardi, e devo andare a dormire.
Ascolto ancora una volta la canzoncina romantica, quella dei buoni sentimenti.
Poi vado a lavarmi i denti.
E punto la sveglia.
Cheers.

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