Quando la musica inizia, ti rivelo il mio segreto.
Tu mi guardi, e per un attimo vedo le lacrime dei tuoi occhi.
Poi butti giù, e inizi a muoverti al ritmo di una flebile milonga.
Ballerini come siamo, sappiamo entrambi che non potremo lasciare a metà la danza.
Accarezzati dal dolore, dunque, balliamo.
Come carcerati in tempi di guerra, i nostri piedi sono incatenati l’uno all’altro.
Scappano insieme, tenendo il ritmo.
Intanto tu, vorresti gridare.
Io solo sparire, graffiato dal tuo amore spezzato.
Perché lo vedo.
Già…lo vedo.
Non so se dipenda dal tuo sguardo, o dai passi della milonga che si son fatti grigi di colpo.
So solo che ormai hai deciso: alla fine di questo ballo, non rimarrà che un tuo ricordo, sporcato dalla mia fragilità.
E mentre ti guarderò andare via, forse anche per me comparirà una lacrima.
Proprio per me, che non ho mai saputo piangere.
Per me, a cui è concesso solo di rimanere appoggiato alle note di questo ballo sensuale, unica felicità che ancora mi lega a te.
Ti stringo forte, allora.
Tu non ricambi.
Ed io, ancora fra le tue braccia, sono nuovamente solo.
Mentre per quest’ultimo attimo, possiamo ancora ballare insieme.