Dopo secoli, pare essere in partenza questo progetto, il progetto weathermarks, che indistintamente ho provato ad allestire su qualsiasi weblog presente sulla rete (blogger, splinder, ecc…).
Sembra che, finalmente, Wordpress sia riuscito a mediare i miei bisticci con l’html.
Dunque: pronti…via!
Partiamo dal nome.
Weathermarks.
Cosa?
Weathermarks!
Non ho capito…
WEATHERMARKS!!!
Ah…
Chiaro?
No.
In inglese, watermark significa filigrana. Il termine, utilizzato in ambito informatico, definisce alcune informazioni di riconoscimento inserite in un file per specificarne l’autore e lo status in termini di copyright.
Weather, invece, significa…
Beh…lo sapete che significa.
Weathermarks.
Montale dice “Il tempo degli eventi è diverso dal nostro”.
Io ci aggiungo “da noi piove. Quasi sempre”.
Mi sembrava suggestivo mescolare due lingue –l’italiano e l’inglese- e riportare in inglese una confusione semantica che, originariamente, non esiste.
Segnare il tempo, il tempo atmosferico; filigranare anche il flusso di ore, minuti.
Secondi.
E’ quello che facciamo con le nostre parole.
Ma qui stiamo già a parlare di filosofia.
Forse, parlando di Claim. Magari parlando di Brand.
Questo si.
Basterebbe a evitare la pioggia.