Feb
1

Una lettera d’amore.

Oggi, girovagando per i miei hard disk, ho trovato una vecchia lettera d’amore, dedicata ad una fanciulla che in passato ho molto amato.
Per un momento, ho seriamente pensato di postarla qui: la (ri)lettura si era rivelata piacevole, e mi aveva colpito la passione con cui avevo scritto quelle righe.
Per evidenti motivi, poi, ho però deciso di lasciare i miei antichi sentimenti a marcire fra le lunghe serie di “1” e “0” dei dischi rigidi.
Mi sono comunque sentito in dovere di scrivere un piccolo appunto sulla vicenda, perché si è trattato davvero di una “lieta sorpresa” trovarsi, dopo tanto tempo, a leggere quelle frasi.
Sarà che rileggermi dopo molti anni mi emoziona sempre.
O sarà la solita situazione instabile (tanto oggi quanto al tempo di quella lettera) a toccarmi.
Ad ogni modo, sappiate che da qualche parte, nel mio Mac, è nascosta una vecchia lettera d’amore.
Se siete hacker di qualità e la cosa vi stuzzica, non sarà difficile per voi accedere in remoto al mio portatile, e concedervi due minuti di piacevole lettura.
Anche se credo che per così poco, tutto quello sbatti sarebbe davvero esagerato…

Cheers.

Feb
4

Weathermarks reloaded

Certo, c’è ancora qualche magagna.
Ma tutto è nuovo, tutto è rinnovato.
Come ho detto, ieri notte è stata l’ultima notte di weathermarks.com…
Da oggi:

Weathermarks reloaded.

Che sarà pure un po’ pomposo, ma con lo “sbatti” che mi è costato, un nome pomposo è il minimo…
Spero che quel che ho fatto vi piaccia.
Cheers
(questo si, come ai vecchi tempi…)

Lug
0

Estati.

Il problema dell’estate è che la produttività di ognuno di noi, nei mesi di Luglio e Agosto, è ridotta ai minimi termini.
Vabbè…questo non sarebbe poi un problema nel momento un cui uno stipendio degno di questo nome e vicissitudini personali non ti costringessero a lavorare come uno schiavo in questi periodi: pigli, te ne vai in vacanza ed il gioco è fatto:
Sole, cuore, amore.
Mare, spiaggia, tintarella.
Io invece, devo fare i conti con una tesi, una madre che al primo giorno di vacanza estiva ha deciso di fare le pulizie di Pasqua (ora, se si chiamano pulizie di pasqua, ci sarà pure un motivo; tipo…vanno fatte a Pasqua), e sfighe assortite che mi vietano un sano e doveroso relax.
Quindi, scrivo queste righe in una fugace pausa fra un paragrafo della tesi e l’altro, sublimando la mia esigenza di cazzeggio scrivendo queste parole sconclusionate, che mi estraneano, almeno per cinque minuti, dalla scrittura accademica.
Poi torno a scrivere citazioni, note a piè pagina e riflessioni fenomenologiche assolutamente coerenti con il metodo strutturale.

Cheers.

Lug
1

Last day (of work).

La cosa strana è che Lunedì è l’ultimo giorno di lavoro.

Sapete tutte quelle storie sul “lunedì mattina momento peggiore della settimana”, ecc…

Ecco: sto testando empiricamente (dunque non speculo, nota per ignari relatori) l’esperienza di sovrapporre lo skazzo da primo giorno della settimana con il sollievo dell’ultimo giorno di lavoro.

Per ora, il sollievo vince di brutto.

Ma ci sono piccoli particolari da aggiungere.

Per esempio, il fatto che oggi si prospetta una condizione tale per cui la produttività del mio corpicino è affidata in toto alle mie natiche, pronte a svolgere l’impervio compito di “scaldare una sedia” neppure troppo comoda.

Domani, questa sedia la scalderà un’altro.

E se è vero (anche qui, luoghi comuni) che il lavoro più infame è quello che ti costringe a non far nulla, mi si prospetta una giornata di merda.

La fortuna è però quella di avere a disposizione:

  1. Account di Facebook libero dai limiti di rete aziendali, dal quale spiare le foto di persone che –sulla carta- sono amici, e di cui in realtà non ricordo neppure i volti.(la foto mi servono proprio per rispondere alla domanda “ma perché ho accettato l’amicizia di sto tizio?”).
  2. iPhone munito di programmeria assortita, ed in particolare: Twitterrific, Toki Tori, Towerbloxx Deluxe.
  3. Bibliografia per la tesi nell’angolo destro della scrivania, un insieme di circa 15 libri da circa 250 pagine cadauno, dei quali ho letto, forse, 5 pagine di ognuno.
  4. Spirito di iniziativa volto all’invenzione di attività futili e stupide da svolgere durante queste ultime, laconiche 8 ore.

Stasera magari vi illustro com’è andata…