Mag
3

My beloved country.

An history graduate remembers me some ancient word by Dante Alighieri

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
(Dante Alighieri, Divina commedia, Purgatorio VI, 75-78)

Obliviously, Dante was able to see the future.
The Italian future, at least.
He saw the actual political system; more closely he saw an eminent professor says “tesoretto was vanished”. Or he tought to someone that will say “we’ll have to revision the history books because these give too much importance at the resistence in the II world war”.
Dante was an illuminated intellectual, it’s on record.
And so, I ask to myself if he knew that will happen even that:

In the end I ask to myself what Dante tought about it too.
Cheers.

Mag
2

English aplomb.

Dato che ormai dovrei essere a pochi messi dalla laurea specialistica e definitiva, compaiono all’orizzone alcune priorità. In ordine:

1.    Finire gli esami (me ne mancano 5).
2.    Consegnare la tesi.
3.    Aggiustare l’inglese.

Riguardo a questo terzo punto, il lavoro da fare è molto. Ed è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e “smanettare duro” sulla questione.
Di conseguenza, ho iniziato a studiare con precisione la lingua per riuscire, in questi pochi mesi, ad aggiustare alcuni punti fondamentali (tra cui la coniugazione dei verbi, mio grande tallone d’Achille).
All’interno di questo progetto di “ristrutturazione anglofona”, ho deciso di lavorare anche attraverso questo spazio. Più precisamente, per allenare la capacità di produrre testi in inglese, ho deciso di mettermi a scrivere i miei post in “Anglico”.
Di conseguenza, questo blog diventerà presto “English oriented”.
Ma come è ovvio, prenderanno forma strafalcioni colossali, frasi inconcludenti nonché quella forma maccheronica di inglese che tipicamente noi italiani produciamo.
Vi chiedo di stringere i denti, e di darmi una mano, sarete assolutamente apprezzati se mi farete presente i vari errori che si presenteranno.
Verrete addirittura AMATI se commenterete in inglese.
Detto questo, non mi rimane che chiedere ancora scusa per la (futura) lingua scadente e dirvi, come al solito…

Cheers.
(forma inglese per dire “salute”).