La cosa strana è che Lunedì è l’ultimo giorno di lavoro.
Sapete tutte quelle storie sul “lunedì mattina momento peggiore della settimana”, ecc…
Ecco: sto testando empiricamente (dunque non speculo, nota per ignari relatori) l’esperienza di sovrapporre lo skazzo da primo giorno della settimana con il sollievo dell’ultimo giorno di lavoro.
Per ora, il sollievo vince di brutto.
Ma ci sono piccoli particolari da aggiungere.
Per esempio, il fatto che oggi si prospetta una condizione tale per cui la produttività del mio corpicino è affidata in toto alle mie natiche, pronte a svolgere l’impervio compito di “scaldare una sedia” neppure troppo comoda.
Domani, questa sedia la scalderà un’altro.
E se è vero (anche qui, luoghi comuni) che il lavoro più infame è quello che ti costringe a non far nulla, mi si prospetta una giornata di merda.
La fortuna è però quella di avere a disposizione:
- Account di Facebook libero dai limiti di rete aziendali, dal quale spiare le foto di persone che –sulla carta- sono amici, e di cui in realtà non ricordo neppure i volti.(la foto mi servono proprio per rispondere alla domanda “ma perché ho accettato l’amicizia di sto tizio?”).
- iPhone munito di programmeria assortita, ed in particolare: Twitterrific, Toki Tori, Towerbloxx Deluxe.
- Bibliografia per la tesi nell’angolo destro della scrivania, un insieme di circa 15 libri da circa 250 pagine cadauno, dei quali ho letto, forse, 5 pagine di ognuno.
- Spirito di iniziativa volto all’invenzione di attività futili e stupide da svolgere durante queste ultime, laconiche 8 ore.
Stasera magari vi illustro com’è andata…

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